“The political consequences of inequality”. Ne parlano a Firenze politologi ed economisti

Firenze, 19 novembre 2018. Si torna a Firenze tra giovedì 22 e venerdì 23 novembre per la seconda delle due conferenze internazionali dal titolo “The political consequences of inequality” (vedi programma) promossa dalla Ciampi Chair assegnata al professor Mario Pianta, che organizza l’evento insieme a Donatella Della Porta, preside del Dipartimento di Scienze politiche e sociali della Scuola Normale Superiore. Nelle due giornate si riuniranno a Palazzo Strozzi studiosi da tutto il mondo per discutere il legame tra disuguaglianza economica, politiche territoriali e nazionalismo.

Parteciperanno al convegno politologi, sociologi, economisti e giuristi italiani e stranieri come Colin Crouch, teorizzatore del concetto di Postdemocrazia, Giuliano Amato, giudice costituzionale ed ex Presidente del Consiglio dei Ministri, e ancora Pier Francesco Asso, Laszlo Bruszt, Manuela Caiani, Daniele Conversi, Anwen Elias, Gregor Fitzi, Montserrat Guibernau, Michael Keating, Manuela Moschella, Heikki Patomäki, Silvio Pons, Martin Portos, Chiara Saraceno e Milica Uvalic.

In un contesto di crisi economiche e politiche, le crescenti disuguaglianze mettono alla prova l’abilità di Stati e istituzioni nell’assicurare unità e coesione, portando alla nascita di nuove forme di politiche territoriali, tendenze disgregatrici e nazionalismi. Il convegno si propone quindi di analizzare questi sviluppi con approcci di tipo diverso in una prospettiva multidisciplinare, tenendo in considerazione il quadro politico, le dinamiche sociali e le basi economiche di tali fenomeni.

L’evento conclude il percorso iniziato con la prima conferenza, svoltasi sempre a Palazzo Strozzi tra il 25 e il 26 ottobre, in cui la discussione si è concentrata soprattutto sui rapporti tra disuguaglianza economica e rappresentanza politica.

 Montserrat Guibernau è Affiliate Researcher al Department of Politics and International Relations (POLIS) dell’Università di Cambridge. La sua ricerca attuale verte sullo studio degli effetti delle trasformazioni globali sulla costruzione di nazionalismi e sull’analisi della diversità nazionale ed etnica nel Nord America e nell’Unione europea.

Anwen Elias è Reader in Politics all’Università di Aberystwyth. Recentemente si è occupata soprattutto di nazionalismi e regionalismi nell’Europa occidentale e delle conseguenze a livello di integrazione europea.

Daniele Conversi è Research Professor allUniversity of the Basque Country. I suoi interessi di ricerca riguardano in particolare i movimenti nazionalisti e le relazioni etniche nell’Europa contemporanea.

Heikki Patomäki è professore di World Politics all’Università di Helsinki dal 2003. Si occupa soprattutto di economia politica, teoria economica e filosofia e metodologia delle scienze sociali.

Milica Uvalić è professore ordinario di Politica economica all’Università di Perugia. Di origini serbe, si occupa principalmente di temi legati all’area balcanica e in particolare dell’ex Jugoslavia, argomento su cui verterà anche il suo intervento.

Gregor Fitzi è co-direttore del Centre for Citizenship, Social Pluralism and Religious Diversity all’Università di Potsdam in Germania. Si occupa soprattutto di teoria sociologica e integrazione interculturale.

Michael Keating, professore di Scottish Politics all’Università di Aberdeen e Direttore del Centre on Constitutional Change, si è occupato principalmente di nazionalismo, politiche europee, politiche regionali e decentramento. Nel suo intervento guarderà infatti ai temi proposti dal convegno in una prospettiva europea.

Colin Crouch, sociologo e politologo britannico, ha insegnato in università prestigiose come Oxford e Warwick e all’Istituto universitario europeo di Firenze. Ha teorizzato il concetto di Postdemocrazia, secondo cui le democrazie dei Paesi avanzati si starebbero evolvendo in nuove forme di oligarchia. Durante la conferenza interverrà sulle disuguaglianze territoriali nelle economie post-industriali.

Pier Francesco Asso, professore ordinario di Scienze politiche e delle relazioni internazionali all’Università di Palermo, si è occupato nelle pubblicazioni più recenti soprattutto delle differenze fra Nord e Sud Italia, su cui verterà il suo intervento.